Assessorato alla Cultura Provincia Avellino

L’appuntamento con il 150° Anniversario dell’unità nazionale impone una riflessione sull’identità del Paese tanto per la posizione che ha assunto la Unione Europea, nella quale si riconoscono e si inquadrano oggi gli antichi stati europei, un tempo conflittuali, quanto per l’attuale assetto costituzionale che vede affermarsi nel nostro Paese le Regioni. che viaggiano nella direzione del federalismo.

Tutto deve avere come obiettivo l’attivazione di percorsi propositivi nuovi, attraverso progetti attenti alla creatività e alla produzione culturale, economica e civile che tengano, però, sempre alta la percezione della Nazione. Tali scelte si collocano a pieno titolo all’interno delle opzioni programmatiche dell’amministrazione provinciale: la promozione di eventi in grado di sollecitare la crescita civile e culturale della popolazione irpina.

In occasione delle celebrazioni del 150″ anniversario dell’Unità dell’Italia, la Provincia ha deciso di riattivare questo processo di recupero dell’identità irpina, attraverso la riapertura, nella sua nuova veste, del Museo Irpino del Risorgimento. Il ricco patrimonio già in possesso della dismessa sezione risorgimentale è stato, per l’occasione. arricchito di nuovo materiale documentario, proveniente dai fondi della biblioteca e dell’emeroteca provinciale. L’iniziativa della Provincia ha consentito anche, grazie alla collaborazione di altri Enti, di prevedere interessanti mostre tematiche temporanee:

“La storia in un ritratto. Galleria di ritratti di illustri irpini che hanno contribuito con le loro idee e le loro azioni all’unità d’Italia”; esposizione a cura della Soprintendenza ai BSAE di Salerno e Avellino di dipinti provenienti dalla collezione della Provincia di Avellino e della pinacoteca del Comune di Bagnoli Irpino;

“Il Risorgimento nelle fonti documentarie dell’Archivio di Stato di Avellino”; esposizione di alcuni dei numerosi documenti riferiti al periodo 1848-1861:

“La collezione numismatica della Società Napoletana di Storia Patria”; esposizione per la prima volta di una parte della ricca collezione di monete donate alla Società Napoletana di Storia Patria per lascito testamentario dall’insigne mineralista Eugenio Scacchi;

Il tutto sarà ospitato nelle nuove sale dell’ex Carcere Borbonico, che verrà restituito. nella sua interezza, alla collettività irpina dopo un lungo e articolato intervento di restauro curato della Soprintendenza ai BAP di Avellino e Salerno.

Desideriamo quindi manifestare un sincero ringraziamento al comitato per le celebrazioni e al comitato scientifico, esprimendo a pieno il senso di soddisfazione per il risultato ottenuto dalla collaborazione tra enti ed istituzioni.

Il nostro ringraziamento e quello dell’Istituzione, che ci onoriamo di rappresentare, va ai dipendenti dell’Ente Provincia, in particolare all’ing. Della Fera, al dott. Pastena, a tutto il personale del Settore Cultura, e alla società Mediateur, che ha fornito competenza, entusiasmo e professionalità alla realizzazione di questo progetto.

Infine un sentito ringraziamento al Comune di Bagnoli Irpino ed alla Profssa Orsola Tarantino Fraternali per i prestiti concessi.

Assessorato alla Cultura della Provincia Di Avellino

Museo del Risorgimento

Presidente Provincia Avellino

In occasione delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia abbiamo deciso di affidare i segni di questo evento alle future generazioni riaprendo innanzitutto il Museo Irpino del Risorgimento, soppresso da anni, ed arricchendolo di nuovi reperti e di una più ampia documentazione, presentati in una veste suggestiva e moderna. E quale migliore scenario esso avrebbe potuto mai avere rispetto all’ex Carcere Borbonico, oggi finalmente restituito alla vita civile della città e della provincia, ed un tempo simbolo di un potere vessatorio. Sarà questa la sede, direi naturale ed ideale, del nuovo Museo, accompagnato per l’occasione da tre mostre tematiche sempre dedicate al Risorgimento, che speriamo possano attrarre numerosi visitatori, a cui affidare un forte messaggio di unità nazionale e di amore per la Patria.

Sono fiducioso che sarà questo un momento in cui le tradizionali contrapposizioni politiche in Italia ed in Irpinia daranno spazio a un durevole sentimento unitario e ad una spinta in avanti data dalla consapevolezza della Storia comune, che affonda le sue radici soprattutto nella lotta risorgimentale, che portò, giusto 150 anni fa, all’Unità del Paese. A questi ideali, che condussero tanta gente al sacrificio supremo, dobbiamo attingere assiduamente per superare le difficoltà dell’oggi, ben diverse da quelle del passato, ma forse non meno insidiose, anche per l’oggettiva mancanza di un nemico da fronteggiare.

Qui in Irpinia faremo tesoro della lezione che la Storia d’Italia solennemente ci impartisce in questo anniversario. L’Ente che mi onoro di guidare sarà sempre permeato di questi valori e saprà vivere con orgogliosa dignità l’imminente stagione del federalismo, equo e solidale, col quale ridare slancio ad un sentimento nazionale che non si affievolisce a seguito di una più articolata struttura istituzionale. Esso proprio dal federalismo trarrà nuovo slancio per tagliare quanto prima il traguardo della ripresa economica, secondo una concezione dello Stato più funzionale, peraltro cara ad autorevoli Padri del pensiero risorgimentale.

In conclusione, mi sia consentito di rivolgere un sentito ringraziamento ai componenti del Comitato Scientifico per le Celebrazioni, a tutti i professionisti coinvolti e al personale dell’Amministrazione per la passione profusa nella organizzazione e programmazione degli eventi e per aver supportato una propizia occasione per rivendicare con fierezza una comune appartenenza.

La Provincia di Avellino ha la proprietà dei seguenti splendidi manufatti ricchi di straordinaria storia ed architettura di rara bellezza

Il Palazzo Caracciolo, sito in Piazza Libertà, sede una volta della casata dei Caracciolo, da cui il nome, e del tribunale di Avellino, è oggi sede del Parlamentino e di alcuni Uffici della Provincia. Di sobria architettura, recuperato alla sua funzionalità dopo il sisma del 1980, è arricchito da uno splendido ingresso, un atrio e uno scalone di rappresentanza. Sulla facciata è possibile ammirare lapide dedicata, tra l’altro, a Giuseppe Garibaldi.

L’ex Caserma Litto, detto anche Palazzo Dorso, sito al Corso Vittorio Emanuele, è sede di altri Uffici della Provincia di Avellino.

L’ex Palazzo del Governo, che si affaccia sul Corso Vittorio Emanuele e Piazza Libertà, già convento e poi ospedale, è sede della Prefettura di Avellino, della Sala Consiliare della Provincia di Avellino, in fase di completamento, e di splendidi locali, siti al piano terra con ingresso autonomo dal Corso Vittorio Emanuele, una volta luogo di incontro di artisti e letterati. Il complesso monumentale può essere visitato per l’ameno giardino, la bellezza della facciata sulla quale si può leggere la lapide dedicata ad Umberto Nobile, lo splendido cortile interno e lo scalone di rappresentanza in cui si può ammirare l’ardita volta con l’intervento artistico, trompe d’oil, da poco restaurato.

Il Complesso Monumentale dell’ex Carcere Borbonico ha due ingressi da Piazza D’Armi ed uno dalla Traversa di Via Verdi. In esso si può ammirare, oltre l’architettura, diretta evoluzione dei modelli teorizzati da Jeremy Bentham (Londra 1748 – 1842) anche la splendida collezione di presepii, donazione del Di Gisi di Avellino, la Pinacoteca Irpina, il Museo del Risorgimento, in fase di completamento, e una ricca esposizione di Lapidario. Tale complesso ospita mostre, concerti musicali e rappresentazioni teatrali. Può essere visitato liberamente o usufruendo di visite guidate, anche animate teatralmente, su prenotazione.

Il Palazzo della Cultura, sito al Corso Europa, realizzato su progetto dell’architetto Fariello fu inaugurato il 19 dicembre 1966. Il Palazzo ospita il Centro Rete e la Biblioteca per ragazzi, il Museo Irpino, istituito nel 1936 con materiale della donazione dello storico e ricercatore irpino Giuseppe Zigarelli, e la Biblioteca Provinciale arricchita con le sezione della Emeroteca e della Mediateca. Il palazzo, infine, corredato di un bellissimo giardino, ex Orto Botanico, ospita spettacoli e conferenze ed eventi vari. Può essere visitato liberamente o usufruendo di visite guidate con animazione teatrali su prenotazione.

La Provincia di Avellino con il Settore Cultura propone visite guidate e percorsi culturali interessanti anche l’intero territorio irpino. PER MAGGIORI INFORMAZIONI CLICCARE SU DIDATTICA.